Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale – n. 177 del 1° agosto 2025, la Legge n.108 del 30 luglio 2025, di conversione del Decreto Legge 17 giugno 2025, n. 84 (cd. DL Fiscale) recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale”, in vigore dal 2 agosto 2025. Di seguito il dettaglio delle misure fiscali d’interesse dopo la conversione del D.L. 84/2025, in materia di Lavori pubblici.

Esclusione dallo split paymentper le società quotate (art.10)
Il D.L. Fiscale, anche dopo la conversione in legge, conferma le disposizioni specifiche in materia di split payment, meccanismo in base al quale, dal 1° gennaio 2015, le Pubbliche Amministrazioni versano direttamente all’Erario l’IVA relativa alle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei loro confronti (cfr. art.17-ter del D.P.R. 633/1972).

In particolare, viene previsto che, dal 1 luglio 2025, le operazioni effettuate nei confronti delle società quotate, inserite nell’indice FTSE MIB della borsa italiana non sono più soggette al meccanismo dello split payment.

La nuova disposizione rende conforme la disciplina nazionale con quella UE (Decisione di esecuzione del Consiglio 2023/1552) che, nell’autorizzare la proroga dello split payment fino al 30 giugno 2026, conteneva anche l’impegno dell’Italia ad escludere dall’ambito applicativo del meccanismo le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate a favore delle società quotate in borsa incluse nell’indice FTSE MIB, nell’ottica di eliminare gradualmente lo split payment.

Dal 1° luglio, quindi, le predette società quotate, in qualità di committenti devono includere anche l’IVA nel pagamento dei corrispettivi a fronte delle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei loro confronti dalle imprese, che verrà poi da queste versata all’Erario secondo le regole IVA ordinarie.

Sul tema è di recente intervenuta anche l’Agenzia delle Entrate, con una FAQ del 27 giugno 2025, nella quale è stato precisato che l’esclusione dallo split payment delle società quotate opera per le operazioni poste in essere nei loro confronti, e per le quali è emessa fattura a partire dal 1° luglio 2025.

In particolare, si tratta delle operazioni per le quali la fattura risulta trasmessa al Sistema di interscambio dal 1° luglio 2025, mentre non rileva la data di effettuazione dell’operazione.

Lo split resta, invece, in vigore per le operazioni effettuate nei confronti di:

  • tutte le pubblicheamministrazioni;
  • tutte le società controllate, in via diretta, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri (e le società da queste stesse controllate);
  • tutte le società controllate, in via diretta, dalle regioni, province, città metropolitane, comuni ed unioni di comuni (e le società da queste stesse controllate).

In ogni caso, in fase di conversione in legge del Provvedimento, è stato precisato che sono fatti salvi i comportamenti già adottati prima della data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. 84/2025 (2 agosto 2025).