Scadenza 16 dicembre saldo IMU 2025: adempimenti per le imprese del settore edile
- 12 Dicembre 2025
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Facendo seguito alla nostra precedente news del 13 giugno u.s. “Scadenza acconto IMU 2025: adempimenti per le imprese del settore edile – Invio dossier ANCE” si ricorda che il prossimo 16 dicembre scade il termine per il versamento della rata di saldo dell’IMU relativa al 2025.
Come ogni anno, il tributo comunale deve essere corrisposto in due rate:
- la prima, a titolo di acconto, è scaduta lo scorso 16 giugno 2025;
- la seconda, da corrispondere entro il 16 dicembre 2025, rappresenta il saldo di quanto ancora dovuto per l’anno d’imposta, comprendendo anche gli eventuali conguagli rispetto all’acconto già versato. Il pagamento di dicembre riguarda, chiaramente, tutti i contribuenti che non hanno scelto il versamento in un’unica soluzione entro il 16 giugno 2025.
Per ulteriori dettagli si rinvia al Dossier ANCE, riguardante il versamento del Saldo IMU 2025 da parte delle imprese di costruzioni, con riferimento alle disposizioni contenute nell’art. 1, commi 4-5 e 738-783 della legge 160/2019 (Legge di Bilancio 2020).
Di seguito i principali contenuti del Dossier:
IMU e imprese edili – Fabbricati soggetti e aliquote applicabili
Per quanto riguarda le imprese operanti nel settore edile, sono soggetti ad IMU, a titolo esemplificativo:
- i fabbricati strumentali;
- le aree edificabili;
- i fabbricati in corso di costruzione o ristrutturazione.
Su tali immobili, l’IMU è dovuta applicando l’aliquota di base dell’8,6 per mille, ferma restando la facoltà dei Comuni di ridurre fino all’azzeramento o di aumentare l’aliquota fino ad un massimo del 10,6 per mille, secondo quanto deliberato per l’anno 2025.
Obblighi dei Comuni: pubblicazione delle aliquote
Si ricorda che, a partire da quest’anno, i Comuni hanno dovuto adottare un apposito prospetto delle aliquote (pubblicato sul sito internet del Dipartimento delle Finanze entro il 28 ottobre 2025).
Sempre per quest’anno, il DM 6 settembre 2024 ha individuato le fattispecie per le quali i Comuni possono variare le aliquote dell’imposta. In caso di mancata pubblicazione del prospetto nei termini, per l’anno 2025 si applicano le aliquote di base previste dall’art. 1, commi 748 – 755, della Legge 160/2019.
Esclusione dall’obbligo di versamento – Beni merce
Si precisa che la scadenza del 16 dicembre non riguarda i c.d. “beni merce” delle imprese edili, ovvero i fabbricati costruiti o ristrutturati per la successiva vendita, ma ancora non ceduti né locati, in quanto esenti dall’imposta a decorrere dalla loro ultimazione.
Per mantenere l’esenzione, le imprese del settore devono però ricordare un altro adempimento: la presentazione della dichiarazione IMU entro il 30 giugno 2026, necessaria per attestare il possesso dei requisiti richiesti. Il mancato invio comporta la decadenza dal beneficio.







