Con l’obiettivo di offrire un costante aggiornamento, si ritiene utile proporre una Rassegna Prassi e Giurisprudenza Amministrativa delle ultime novità in materia di opere pubbliche.

Di seguito gli argomenti trattati nella newsletter:

FOCUS GIURISPRUDENZA
Consiglio di Stato, sez. III, 9 gennaio 2026 n. 202
La mancata produzione in sede di presentazione dell’offerta, del rapporto periodico sulla situazione del personale ex art. 46 D, Lgs. n. 198/2006 integra un requisito di ordine generale e, purché il documento sia preesistente al termine di partecipazione alla gara, è suscettibile di regolarizzazione mediante soccorso istruttorio.
Le divergente tra il costo complessivo della manodopera indicato nell’offerta economica e quello risultante dalla scheda di dettaglio non viola il principio di unicità dell’offerta quando sia giustificata dalla diversa funzione dei documenti di gara e resti univoco l’importo complessivo offerto.

Consiglio di Stato, sez. V, 7 gennaio 2026 n. 113
Nelle procedure comparative, l’offerta economica non può essere esclusa per irregolarità meramente formali nella sottoscrizione quando, sulla base di elementi complessivamente acquisiti, risulti certa la provenienza soggettiva e l’assunzione di responsabilità da parte dell’operatore economico, dovendo la lex specialis essere interpretata in senso sostanzialistico e in coerenza con il principio del risultato.   

Consiglio di Stato, sez. V, 24 dicembre 2025 n. 10297
In materia di appalti di lavori di rilevante importo, nel vigore originario del D. Lgs. n. 36/2023, l’antinomia tra l’art. 103 del Codice dei contratti pubblici e l’Allegato II.12 deve essere risolta in favore dell’art. 103, quale norma speciale riferita ai lavori di rilevante importo, anche in applicazione del principio del favor partecipazionis. Gli allegati al Codice hanno un valore di fonte primaria e il correttivo di cui al D. Lgs. 209/2024 ha natura innovativa e non interpretativa.

Consiglio di Stato, sez. V, 8 gennaio 2026 n. 148
Il contratto di avvalimento non può contenere clausole che, attraverso meccanismi di decadenza o condizioni potestative, rendono incerta o instabile la disponibilità dei requisiti per l’intera durata dell’appalto.  

TAR Campania, sez. IV, del 29 dicembre 2025, n. 8510
È illegittima la proroga tecnica di un contratto pubblico disposta solo dopo la scadenza del rapporto e oltre il periodo di proroga contrattuale previsto, in assenza dell’avvio della nuova procedura di gara e quando i ritardi risultino imputabili all’Amministrazione; in tali casi, la proroga si configura come rinnova sostanziale del contratto e integra un affidamento diretto in violazione dei principi di concorrenza ed evidenza pubblica.

TAR Lazio, sez. I Quater, del 5 gennaio 2026, n.179  Anche sotto la vigenza del D. Lgs. n. 36/2023, l’annotazione di illeciti professionali nelle banche dati dei contratti pubblici deve intervenire entro un termine certo e ragionevole, essendo funzionale a un’informazione utile e attuale del mercato; il decorso del tempo, in assenza di tempestivo esercizio del potere, compromette la certezza dei rapporti giuridici e determina l’illegittimità dell’annotazione per violazione dei principi di proporzionalità buon andamento e tutela della libertà di iniziativa economica.

PARERI MIT SUPPORTO GIURIDICO
Parere MIT n. 3854 del 11/12/2025
Appalti Pubblici. Revisione prezzi – procedure avviate ante Codice 36/2023. Normativa applicabile.

Parere MIT n. 3725 del 19/11/2025
Appalti Pubblici. Rapporto sulla situazione del personale per imprese con oltre 50 dipendenti. La trasmissione del rapporto alle sedi territoriali delle organizzazioni sindacali non costituisce un obbligo. Insussistenza della causa di esclusione ex art. 94, comma 5, lettera c, del Codice dei Contratti.

Parere MIT n. 3735 del 19/12/2025
Ai sensi dell’art. 41, comma 13, D. Lgs. n. 36/2023, il prezziario di riferimento per la determinazione dei costi è esclusivamente quello regionale di esecuzione dell’opera; il prezziario di Regione limitrofa può costituire mero parametro orientativo nell’ambito dell’analisi prezzi, ma non fonte diretta e autonoma di valorizzazione delle lavorazioni.

Parere MIT n. 3892 del 11/12/2025
Nel nuovo Codice dei contratti pubblici la perizia di variante costituisce atto tecnico-procedimentale riservato alle figure coinvolte nella progettazione ed esecuzione dell’opera; n è esclusa la redazione da parte di professionisti estranei al procedimento, salvo formale sostituzione disposta dalla stazione appaltante.

Parere MIT n. 3896 del 11/12/2025
L’art. 120, comma 15 bis, D. Lgs. n. 36/2023 configura un rimedio eccezionale e residuale, applicabile solo in presenza di errori o omissioni progettuali non intercettati in sede di verifica e validazione ex art. 42 e emersi nella fase esecutiva, consentendo l’attivazione di prestazioni integrative a titolo transattivo esclusivamente quando necessarie e garantite la continuità dell’opera, restando ferme le responsabilità del progettista e del validatore.

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Newsletter OO.PP – Rassegna Prassi e Giurisprudenza Amministrativa_21.01.2026