In materia di autotrasporto, si rimanda alla Guida predisposta da ANCE che fa il punto su chi deve possedere la CQC (Carta Qualificazione Conducenti), come ottenerla e ogni quanto rinnovarla.

La Guida, oltre a indicare la disciplina sanzionatoria applicabile alle diverse fattispecie (es. guida senza CQC o con CQC scaduta), analizza, con particolare attenzione, le deroghe previste all’obbligo di CQC che possono essere di maggiore interesse per il settore delle costruzioni.

La normativa attuale stabilisce, infatti, che l’obbligo di qualificazione non sussiste se il trasporto di materiali o macchinari necessari alla attività di impresa non occupa più del 30% dell’orario di lavoro mensile del conducente, risultando quindi un’attività non prevalente.

Si segnala infatti che la guida non è ritenuta l’attività principale del conducente se occupa meno del 30% dell’orario di lavoro mensile continuativo.

Ciò non riguarda il caso in cui il conducente è stato assunto dall’impresa con la specifica mansione di autista, anche quando lo stesso non ha un contratto di lavoro da autista.

Il criterio del 30% trova applicazione per risolvere quelle casistiche in cui il conducente che è stato assunto dall’impresa con mansione diversa da autista (es operario, magazziniere, ecc.) di fatto, dall’esame dei documenti risulta che svolge in modo continuativo l’attività di guida in modo prevalente o esclusivo.

Sono inoltre previste esenzioni per i trasporti effettuati a fini non commerciali e per il trasporto occasionale a determinate condizioni.

La Guida ricorda che le norme vigenti non prevedono obblighi specifici sulla documentazione da esibire durante i controlli per dimostrare che la guida non costituisce l’attività principale del conducente. Qualsiasi documento può essere ritenuto valido.

In ordine alla decurtazione dei punti della CQC è importante ricordare che quando il titolare di una CQC commette la violazione alla guida di un veicolo privato o al di fuori dell’attività professionale, la decurtazione di punti interessa solo la patente di guida e non la CQC.

Altro tema affrontato la responsabilità condivisa sanzioni CQC, in merito è importante che l’impresa/datore di lavoro si assicuri che i propri autisti effettuino viaggi su strada con una CQC in corso di validità, al fine di evitare pesanti conseguenze di natura sanzionatoria.

La Guida in sintesi indica inoltre come si acquisisce la qualificazione CQC. E’ importante ricordare che se la CQC è scaduta da più di tre anni è necessario sostenere un esame di revisione. L’esame di revisione assorbe il corso di formazione periodica. Dalla data di scadenza della validità e fino all’esito favorevole dell’esame di revisione è vietato l’esercizio dell’attività di guida su veicoli per la quale è richiesta la qualificazione scaduta.

Per ogni ulteriore informazione e dettaglio si rinvia alla Guida:  Autotrasporto – CQC – Carta qualificazione – Guida agli adempimenti