Revisione prezzi: pubblicazione degli indici TOL – agg. MAGGIO 2026
- 30 Luglio 2026
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ISTAT ha pubblicato in data odierna sul proprio sito gli Indici delle Tipologie Omogenee di Lavorazioni (TOL) relativi al mese di MAGGIO 2026, elaborati ai sensi del decreto direttoriale MIT n. 743 del 30 marzo 2026.
Come noto, tali indici costituiscono il parametro di riferimento per il calcolo della revisione dei prezzi prevista dall’articolo 60 e dall’Allegato II.2-bis del D.Lgs. 36/2023 e sono consultabili nella sezione dedicata alle Tipologie Omogenee di Lavorazioni (TOL) – dati mensili (base 2022) al seguente link: https://esploradati.istat.it/databrowser/#/it/dw/categories/IT1,Z0400PRI,1.0/DCSC_INDICITOL/IT1,145_362_DCSC_INDICITOL_1,1.0
Si ricorda che gli indici di costo per TOL saranno diffusi con cadenza mensile dall’Istat nella banca dati “IstatData”, nella sezione dedicata ai “prezzi” e anche nella pagina web “Indici Istat per Contratti Pubblici”.
Tali indici sono rilasciati solo in versione definitiva entro circa 60 giorni dalla fine del mese di riferimento.
Dall’analisi dei dati pubblicati si evidenzia come, nella quasi totalità dei TOL, gli indici riferiti al mese di maggio 2026 registrino un ulteriore incremento rispetto al mese precedente, che a sua volta aveva già evidenziato una significativa crescita.
AMBITO DI APPLICAZIONE DEL NUOVO SISTEMA REVISIONALE BASATO SUI TOL
Si ricorda che, ai sensi dell’art. 2, comma 1 del Decreto Direttoriale MIT n. 743/2026, recante le “Disposizioni Transitorie”, in ossequio alla disciplina contenuta nell’articolo 16, comma 1, dell’Allegato II.2-bis del Codice, il meccanismo di revisione prezzi legato ai TOL trova applicazione alle procedure di affidamento di contratti di lavori “avviate” a decorrere dal 27 aprile 2026, data di acquisizione di efficacia del provvedimento MIT (si veda nostra news del 28/04/2026 “Revisione prezzi: DD. MIT n.743 del 30 marzo 2026 – indici ISTAT TOL pubblicati”).
Ai fini dell’individuazione della data di “avvio” della procedura rilevano, in relazione alla specifica modalità di affidamento:
- per le procedure aperte, la pubblicazione del bando o dell’avviso di indizione;
- per le procedure negoziate, la trasmissione della lettera di invito;
- per gli affidamenti diretti, l’adozione della determina a contrarre.
Ne consegue che le procedure di affidamento “avviate” a decorrere dal 27 aprile 2026 devono essere predisposte tenendo conto del nuovo sistema revisionale e, pertanto, i bandi, gli avvisi e gli atti di gara pubblicati a partire da tale data devono già fare riferimento agli indici delle Tipologie Omogenee di Lavorazioni (TOL), quali parametri per l’applicazione della revisione prezzi ai sensi dell’articolo 60 del D.Lgs. 36/2023.
APPLICAZIONE CONVENZIONALE DEL NUOVO SISTEMA REVISIONALE BASATO SUI TOL A ULTERIORI CONTRATTI
Il comma 2 dell’art. 2 del DD MIT prevede, inoltre, la possibilità per le stazioni appaltanti di applicare convenzionalmente (ossia, previo accordo tra le parti) la nuova disciplina revisionale anche ad altre procedure e contratti, anche in deroga alle clausole revisionali ivi previste, laddove nel quadro economico dell’intervento vi sia la disponibilità di accantonamenti utilizzabili ai fini revisionali di cui all’art 60, sulla base di quanto previsto dall’articolo 5, comma 1, lett. e) n. 6, dell’Allegato I.7 del Codice.
In particolare, tale facoltà riguarda procedure relative a:
- contratti non ancora stipulati, derivanti da bandi/avvisi pubblicati prima dell’entrata in efficacia del decreto(27 aprile 2026) ovvero – nel caso di procedure senza pubblicazione di bando/avviso – in relazione ai quali, a tale data, risultino già trasmessi gli inviti a presentare offerta;
- contratti in corso di esecuzione, con riferimento agli stati di avanzamento dei lavori afferenti alle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal DL, ovvero annotate nel libretto delle misure, a far data dall’entrata in efficacia del decreto.
Con riferimento alla fattispecie di cui al precedente punto 1), deve ritenersi che il richiamo ai contratti non ancora stipulati riguardi quelli derivanti da procedure avviate prima del 27 aprile 2026, aggiudicate nella vigenza del D.Lgs. 36/2023 e, pertanto, già assoggettate al regime di revisione prezzi previsto dall’articolo 60 del Codice.
Rispetto ad essi, dunque, la norma consente, ove concordato tra le parti, di applicare i nuovi TOL, in luogo dei tre precedenti indici ISTAT (fabbricato residenziale, capannone industriale, tronco stradale con tratto in galleria) inizialmente previsti.
Quanto invece ai contratti di cui al punto 2), possono esservi senz’altro ricompresi i contratti in corso di esecuzione, affidati sotto la vigenza del Codice 36/2023 – dopo il 1° luglio 2023 (data di efficacia del Codice) – nei quali sia già previsto il richiamo all’art. 60 del Codice. Anche in tale ipotesi, previo accordo tra le parti e ricorrendone i presupposti, il sistema fondato sugli indici TOL può sostituire il precedente meccanismo basato sui tre indici ISTAT inizialmente previsti.
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Si ricorda che è disponibile la registrazione del webinar ANCE del 24 giugno scorso su “Le Tipologie Omogenee di Lavorazioni (TOL): quadro normativo, applicazione e profili operativi” cliccando qui (si veda nostra news del 30 giugno u.s. “Slide e registrazione – Webinar ANCE “Le Tipologie Omogenee di Lavorazioni (TOL): quadro normativo, applicazione e profili operativi” – 24 giugno 2026”).






