Newsletter OO.PP | Rassegna Prassi e Giurisprudenza Amministrativa_11 novembre 2025
- 11 Novembre 2025
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Con l’obiettivo di offrire un costante aggiornamento, si ritiene utile proporre una Rassegna Prassi e Giurisprudenza Amministrativa delle ultime novità in materia di opere pubbliche.
Di seguito gli argomenti trattati nella newsletter:
FOCUS GIURISPRUDENZA
Consiglio di Stato, sez. V, n. 8078 del 17 ottobre 2025
A prescindere dalla stipula del contratto di appalto, deve essere riconosciuta la giurisdizione:
– del giudice ordinario, laddove la controversia abbia ad oggetto i fatti dell’inadempimento delle prestazioni convenute, verificatisi a seguito dell’instaurazione del rapporto, anche in via d’urgenza;
– del giudice amministrativo, laddove la controversia si sia determinata a seguito della verifica della correttezza dell’aggiudicazione da parte dell’amministrazione.
In caso di risoluzione contrattuale, la stazione appaltante che procede allo scorrimento della graduatoria, deve affidare l’appalto al concorrente interpellato alle medesime condizioni economiche offerte dall’aggiudicatario originario, salvo che nella lex specialis di gara abbia introdotto una espressa clausola derogatoria. Per escutere la garanzia definitiva è necessario che vi sia un inadempimento contrattuale imputabile all’aggiudicatario e che risulti, allo stesso tempo, dimostrato il correlato pregiudizio per l’amministrazione.
TAR Lazio, Sezione Prima Quater, del 25 ottobre 2025, n. 18623
Il completamento della clausola del bando relativa alle modalità di costituzione della garanzia provvisoria non è un “chiarimento”, bensì un intervento in autotutela volto a correggere l’originaria lacuna presente nella documentazione di gara. Risponde al principio del clare loqui, il dovere della P.A. di “guidare”, per quanto possibile, gli operatori economici nella compilazione e preparazione della documentazione all’uopo necessaria, al fine di evitare incertezze ed errori. Residua sempre la facoltà della stazione appaltante di disporre la proroga dei termini anche al di fuori dei casi esplicitamente previsti dal citato art. 92, sia pure motivando, in ossequio alla formula di chiusura contenuta nell’art. 47, ult. per., della Direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014.
Consiglio di Stato, Sez. V, del 27 ottobre 2025, n. 8289
In assenza di una norma espressa che lo consenta va ribadita l’impossibilità giuridica di applicare il cumulo alla rinfusa alle reti di imprese, in quanto istituto di carattere eccezionale valevole per i soli consorzi stabili e dunque insuscettibile – in assenza di formale previsione ad hoc – di applicazione al di fuori dei casi espressamente previsti.
TAR Sicilia-Sez. di Catania, Sez. V, 29 ottobre 2025, n. 3075
L’esclusione automatica delle offerte anomale è legittima solo se prevista dalla legge di gara e solo alle condizioni previste dall’art. 54 del Codice dei Contratti. Rispetto del principio dell’autovincolo da parte della Pubblica amministrazione. Divieto di disapplicazione della norma di gara trattandosi di atto amministrativo e non di un regolamento.
Consiglio di Stato, Sez. III, del 30 ottobre 2025, n.8436
È legittima la richiesta di chiarimenti da parte della stazione appaltante – ai sensi dell’art. 101, comma 3, D. L.gs.36/2023 – quando essa mira a ricostruire un errore materiale riconoscibile dall’offerta, senza modificare la volontà negoziale e senza incidere sulla concorrenza. Rientra nel soccorso procedimentale e non nel soccorso istruttorio, vietato sull’offerta economica.
Consiglio di Stato, Sez. V, del 31 ottobre 2025, n. 8493
Anomalia dell’offerta per eccessiva stima dei ricavi rispetto a quelli previsti dalla lex specialis. Valore dell’Accordo quadro. Limite invalicabile al fine di garantire il rispetto dei principi di par condicio e della concorrenza. Esclusione legittima.
Tar Lazio Roma, Sez. III Quater, 31 ottobre 2025, n. 18132
Il principio di unicità dell’offerta vieta la presentazione di più offerte da parte dello stesso O.E – Art. 17, comma 4, D.Lgs. 36/2023. Esclusione legittima. In caso di discordanza tra importo su piattaforma telematica e schema di offerta economica, occorre seguire le prescrizioni dettate dalla lex specialis.
PROVVEDIMENTI E ATTI NORMATIVI
ANAC – Delibera del 15 ottobre 2025, n. 405
ANAC chiarisce i limiti e condizioni dell’avvalimento con imprese extra-UE.
PARERI MIT SUPPORTO GIURIDICO
Parere MIT n. 3694 del 2/10/2025
Equilibrio contrattuale e adeguamento prezzi in un appalto pubblico. Il principio del “tempus regit actum” regola la revisione dei contratti pubblici.
All’interno della newsletter sono presenti collegamenti ipertestuali per consentire un accesso immediato alle informazioni ivi contenute.
Newsletter OO.PP – Rassegna Prassi e Giurisprudenza Amministrativa_11.11.2025







