Con comunicato del Ministero del lavoro, pubblicato il 24 febbraio u.s. sul portale istituzionale, è stato stabilito che dal prossimo 1° marzo fino al 30 aprile 2026 sarà disponibile, sul portale “Servizi Lavoro, il modello telematico per la presentazione del Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile relativo al biennio 2024-2025.

Si ricorda che la compilazione è obbligatoria per le aziende pubbliche e private che occupano più di 50 dipendenti (ai sensi dell’art. 46 del D.Lgs. n. 198/2006 Codice delle Pari Opportunità); mentre resta su base volontaria per le imprese con un numero inferiore di dipendenti.

Restano confermate le modalità generali di compilazione già previste dal Decreto interministeriale del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità del 3 giugno 2024.

Le aziende dovranno redigere e trasmettere il rapporto per il biennio 2024-2025 entro e non oltre il 30 aprile 2026, esclusivamente tramite il Portale ministeriale.

La mancata trasmissione del Rapporto da parte delle aziende obbligate (anche dopo l’invito alla regolarizzazione da parte dell’Ispettorato del lavoro competente per territorio) comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 11 del D.P.R. 19 marzo 1955, n. 520. Se l’inottemperanza si protrae per oltre 12 mesi, è disposta la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall’azienda (art. 46, comma 4, D.lgs. n. 198/2006).

L’INL verifica la veridicità dei rapporti e in caso di rapporto mendace o incompleto è prevista l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 5.000 euro (art. 46, comma 4-bis, D.lgs. n. 198/2006).

L’applicativo del Ministero del Lavoro permetterà di utilizzare i dati già inseriti nella rilevazione riferita al precedente biennio (2022-2023) e nel caso procedere al loro aggiornamento. A supporto degli utenti è stata creata un’apposita sezione dell’URP Online del Ministero stesso.

Il Ministero ha precisato che le aziende che intendono partecipare a procedure pubbliche per le quali sia richiesta la presentazione del rapporto biennale potranno produrre copia di quello già presentato con riferimento al precedente biennio (2022/2023), integrando la documentazione con il rapporto per il biennio 2024/2025 entro il termine del 30 aprile 2026.

Si segnala, infine, che per le aziende che non abbiano ancora completato l’invio dei dati riferiti al biennio 2022–2023, il termine ultimo per la trasmissione è fissato al 15 marzo 2026.

Per completezza, si ricorda che con il Parere MIT 2 ottobre 2025, n. 3697 il MIT ha definitivamente chiarito che l’obbligo di trasmissione del rapporto sulla situazione del personale, previsto dall’art. 46 del D.Lgs. n. 198/2006, non riguarda più soltanto gli appalti legati ai fondi PNRR e PNC, ma si estende a tutte le procedure di affidamento, indipendentemente dalla fonte di finanziamento (si veda nostra news del 18/11/2025 – “Newsletter OO.PP | Rassegna Prassi e Giurisprudenza Amministrativa_18 novembre 2025”)

Con tale chiarimento, il MIT ha dunque definito l’ambito di applicazione della causa di esclusione di cui all’art. 94, comma 5, lettera c) del D.lgs. 36/2023, inizialmente limitato alle sole procedure finanziate, in tutto o in parte, con risorse PNRR e PNC, ed ora – per effetto del rinvio all’allegato II.3 operato dal nuovo comma 2-bis dell’art.57 del Codice (inserito dal Correttivo D.lgs. 209/2024) – esteso “a prescindere dal finanziamento utilizzato”.