Split Payment – Comunicato MEF: proroga il meccanismo al 30 giugno 2029
- 1 Luglio 2026
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Con il comunicato n.77 del 30 giugno u.s. il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha reso noto che il meccanismo dello split payment – secondo il quale, per le cessioni di beni e prestazioni di servizi rese a favore della PA in generale (e delle società da essa controllate), l’IVA è versata direttamente dal committente pubblico all’Erario – continuerà a trovare applicazione fino al 30 giugno 2029.
In data 17 giugno u.s., la Commissione Europea ha adottato la proposta di deroga, subordinata alla successiva approvazione formale del Consiglio dell’Unione europea, che consente la prosecuzione del regime dello split payment oltre la scadenza originaria del 30 giugno 2026, prevedendone l’estensione per ulteriori tre anni (fino al 30 giugno 2029) e lasciandone invariato l’ambito di applicazione.
Con il medesimo comunicato, il MEF ha precisato che la proposta di rinnovo dell’autorizzazione è attualmente all’esame del Consiglio dell’Unione europea, con conclusione dell’iter decisionale previsto per il prossimo 10 luglio. Poiché l’autorizzazione produce effetti dal 1° luglio 2026, i soggetti interessati possono continuare ad applicare il meccanismo dello split payment senza soluzione di continuità anche dopo il 30 giugno 2026.
Si ricorda che il meccanismo dello split payment (noto anche come “scissione dei pagamenti”) è stato introdotto in Italia a partire dal 1° gennaio 2015. In base all’articolo 17-ter del D.P.R. n. 633/1972, l’obbligo di versamento dell’IVA, in caso di operazioni relative a cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni ricade direttamente su queste ultime. In sostanza, il cedente/prestatore emette fattura secondo le modalità ordinarie, mentre la P.A. versa al cedente/prestatore il solo corrispettivo netto a lui spettante per l’operazione resa, versando invece l’imposta dovuta direttamente all’Erario.
Si ricorda altresì che il meccanismo della scissione dei pagamenti opera nei confronti dei seguenti soggetti:
- tutte le pubbliche amministrazioni;
- tutte le società controllate, in via diretta, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri (e le società da queste stesse controllate);
- tutte le società controllate, in via diretta, dalle regioni, province, città metropolitane, comuni ed unioni di comuni (e le società da queste stesse controllate);
- le società quotate in borsa, limitatamente a quelle inserite nell’indice FTSE Mib di Borsa Italiana e le società da queste stesse controllate. Limitatamente a tali soggetti il meccanismo opererà sino al 30 giugno 2025;
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