E’ stato pubblicato il 17/12/2025 sul sito del MIT nella sezione Amministrazione trasparente – Provvedimenti – Provvedimenti dirigenti amministrativi, il Decreto Direttoriale n. 308 del 6 novembre 2025 afferente l’ammissione delle istanze relative alla IV finestra temporale 2024 per l’accesso al Fondo contro il caro-materiali.

In particolare, il provvedimento dispone il riparto del “Fondo per la Prosecuzione delle opere pubbliche (art. 26, co. 6-quater D.L. 50/2022 cd. Decreto Aiuti) relativamente alle richieste presentate dalle Stazioni Appaltanti dal 1° gennaio 2025 al 31 gennaio 2025 nell’ambito della IV finestra temporale 2024 (prevista dalla Legge di Bilancio 2024 – Legge 213/2023, art. 1, co. 304) secondo le modalità definite dal Decreto MIT n. 47 del 28 febbraio 2024.

A fronte di 1324 richieste di accesso al Fondo, il provvedimento ammette a finanziamento n. 1270 istanze per un ammontare complessivo, comprensivo di IVA, pari a euro 693.674.960,47 [si veda Tabella 1 del D.D. 308/2025 – da pag. 13 a pag. 45]

All’art. 1 del decreto si specifica che “l’inserimento di ciascun soggetto nella Tabella 1 non comporta automaticamente il diritto al riconoscimento alla stazione appaltante del contributo”, che potrà essere erogato unicamente laddove venga assicurata, nello stato di previsione del MIT, la capienza degli stanziamenti di competenza e di cassa del capitolo di bilancio dedicato al Fondo (Capitolo 7007 “Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche”).

Fermo restando quanto sopra indicato, il Ministero provvederà alla liquidazione delle somme con successivi decreti di impegno e pagamento secondo l’ordine cronologico di presentazione delle richieste fino al limite massimo di spesa previsto dalla legge.

Sono riportate altresì le istanze non ammissibili di accesso al Fondo, specificandone i motivi di esclusione:

  • non pervenute nei termini a mezzo PEC [si veda art. 2 D.D. 308/2025]
  • concernenti contratti di appalto per i quali si è già avuto accesso al Fondo Opere Indifferibili (FOI) [si veda art. 3 D.D. 308/2025]
  • concernenti CIG di contratti relativi a servizi e/o forniture, e pertanto, non rientranti tra gli “appalti pubblici di lavori” [si veda art. 4 D.D. 308/2025]
  • a seguito di espressa rinuncia da parte delle S.A [si veda art. 7D. 308/2025]

All’art.5 del decreto sono indicate le richieste di integrazione IVA ammesse, avanzate dalle stazioni appaltanti nell’ambito della IV finestra temporale 2024, precisando che i relativi importi risultano già inclusi nel contributo ammissibile riportato nella Tabella 1 dell’art. 1.

Viene disposto, inoltre, che entro cinque giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (non ancora avvenuta), il Ministero delle infrastrutture e trasporti comunicherà alla Ragioneria Generale dello Stato l’elenco delle istanze ritenute ammissibili, completo dei rispettivi CUP e dell’importo della compensazione a valere sul Fondo prosecuzione opere pubbliche. Nei successivi cinque giorni, la Ragioneria aggiornerà il quadro dei finanziamenti dei singoli progetti PNRR e PNC sui sistemi di monitoraggio. Entro i successivi dieci giorni, gli enti locali saranno tenuti ad aggiornare tempestivamente il quadro economico e il cronoprogramma finanziario, anche detto piano dei costi. [si veda art. 8 D.D. 308/2025]

Per completezza di informazione, si richiamano le precedenti comunicazioni relative ai decreti di riparto del “Fondo per la Prosecuzione delle opere pubbliche” per l’anno 2024, concernenti la: