Legge Regionale n. 1 del 5 gennaio 2026 – Legge di stabilità regionale 2026 – 2028
- 13 Gennaio 2026
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Pubblicata sulla G.U.R.S. parte I S.O. n. 2 del 9 gennaio 2026, la Legge n. 1 del 5 gennaio 2026 – Legge di stabilità regionale 2026 – 2028, entrata in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione.
Per quanto di diretto interesse si richiamano i seguenti articoli:
- Art. 1 (Incentivi a sostegno delle assunzioni a tempo indeterminato)
- Art. 2 (Incentivi a sostegno delle assunzioni connesse a progetti di investimento iniziale)
- Art. 3 (Incentivi a sostegno del lavoro agile – South Working)
- Art. 4 (Aree a burocrazia semplificata e legalità controllata)
- Art. 5 (Incentivi agli investimenti privati mediante interventi edili)
- Art. 25 (Misure per l’attrazione di nuovi residenti)
- Art. 26 (Provvedimenti per il recupero di edifici situati nei centri storici e zone omogenee, per il sostegno abitativo alle giovani coppie e per l’incremento dell’efficienza energetica degli edifici siciliani)
- Art. 57 (Contributi per favorire l’accesso alle abitazioni in locazione)
In sintesi i contenuti, rinviando per ogni ulteriore dettaglio ad una nota predisposta dai nostri uffici inviata agli associati:
Art. 1 – Incentivi a sostegno delle assunzioni a tempo indeterminato – DECONTRIBUZIONE SICILIA
Per il triennio 2026-2028, è previsto un contributo a fondo perduto a favore dei datori di lavoro privati con unità produttiva in Sicilia che effettuano nuove assunzioni a tempo indeterminato. Il contributo è pari al 10% del costo lavoro per nuove assunzioni, con incrementi fino al 15% in presenza di imprese che:
- introducono welfare aziendale o modelli di sostenibilità Esg, realizzano investimenti per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul luogo di lavoro o riducono l’orario di lavoro a 35 ore settimanali a parità di retribuzione
- assumono donne o personale di età superiore a 50 anni, con almeno due anni di disoccupazione.
La misura è finanziata con 150 milioni di euro annui per il triennio 2026-2028.
Le disposizioni attuative saranno stabilite con decreto dell’Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro.
Art. 2 – Incentivi a sostegno delle assunzioni connesse a progetti di investimento iniziale
La disposizione introduce una misura strategica volta a perseguire un duplice obiettivo: promuovere la stabilità occupazionale e, al contempo, incentivare la competitività del sistema produttivo della Regione Siciliana.
E’ previsto l’erogazione di un contributo a fondo perduto in misura non superiore al 10% dei costi salariali relativi ai posti di lavoro creati per effetto di un investimento iniziale realizzato nel territorio regionale siciliano, calcolati su un periodo di due anni. I costi salariali dei nuovi assunti rappresentano la base di calcolo della misura, ovvero i c.d. “costi ammissibili” (commi 1 e 2), rinvenendo la sua base giuridica nell’articolo 14 del Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER), trattandosi di un aiuto a finalità regionale agli investimenti.
Sono previsti incrementi analoghi a quelli dell’articolo 1.
La misura è finanziata con 50 milioni di euro annui per il triennio 2026-2028.
Le disposizioni attuative saranno stabilite con decreto dell’Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro.
Art. 3 – Incentivi a sostegno del lavoro agile – South Working – Coworking
Sono previsti contributi economici per le imprese aventi un’unità produttiva nel territorio dell’Unione Europea o in uno stato Extra UE che negli anni 2026, 2027 e 2028 assumono nuovi lavoratori a tempo indeterminato o che trasformano rapporti di lavoro a tempo determinato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato, in modalità di “lavoro agile” o “smart working” per un periodo minimo di 5 anni e la cui esecuzione della suddetta prestazione di lavoro sia nel territorio della Regione, nell’obiettivo di favorire la permanenza dei lavoratori sul territorio regionale.
A tal fine è previsto un contributo a fondo perduto entro il limite massimo di 30.000 euro per ciascun lavoratore occupato e che abbia la residenza in Sicilia.
La misura è finanziata con 18 milioni di euro annui per il triennio 2026-2028.
Coworking – E’ previsto per l’esercizio finanziario 2026, una spesa pari a 3 milioni di euro e di 2 milioni di euro per gli esercizi finanziari 2027 e 2028 per la realizzazione di spazi di coworking per lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi operanti nel settore digitale e start up innovative attraverso il riadattamento di immobili pubblici o di enti ecclesiastici in disuso e l’acquisto delle attrezzature, software macchinari informatici e attrezzature tecnologiche
Le risorse saranno assegnate ai Comuni delle aree interne mediante avviso pubblico.
Le disposizioni attuative saranno stabilite con decreto del Presidente della Regione
Art. 4 – Aree a burocrazia semplificata e legalità controllata (“Super ZES Siciliana”)
L’articolo estende all’intero territorio regionale un regime di semplificazione amministrativa nell’ambito della ZES Unica Mezzogiorno, istituendo la cd. Super ZES Siciliana. Sono disciplinate le procedure per la definizione di protocolli di semplificazione con lo Stato e attribuiti al Presidente della Regione poteri di impulso e sostitutivi in caso di inerzia amministrativa.
È istituito per il 2026, presso l’Assessorato regionale dell’economia, un Fondo da 10 milioni di euro per integrare il credito d’imposta ZES al fine di garantire l’aliquota massima di aiuto consentita.
Le disposizioni attuative, ovvero i criteri, le modalità e le procedure per la concessione dei contributi saranno stabilite con Decreto dell’Assessore regionale per l’economia.
Art. 5 – Incentivi agli investimenti privati mediante interventi edili
Vengono introdotti contributi a fondo perduto per la riqualificazione energetica e sismica del patrimonio edilizio residenziale esistente.
Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, entro massimali differenziati per tipologia di edificio, con priorità ai soggetti con ISEE inferiore a 20.000 euro.
La misura è rivolta a persone fisiche e condomìni, è gestita da IRFIS-FinSicilia e prevede erogazioni per SAL, con divieto di cumulo con altri aiuti pubblici riferiti al medesimo intervento edilizio.
Lo stanziamento complessivo è pari a 15 milioni di euro per il triennio 2026-2028 (5 milioni di euro annui), cui si aggiungono ulteriori risorse (5 milioni di euro) per il recupero di edifici situati nei centri storici.
Le modalità attuative, ivi comprese le tipologie di interventi e di spese ammissibili, i requisiti di ammissibilità i criteri e le modalità di presentazione delle domande, le fasi di istruttoria, erogazione e controllo, nonché la suddivisione del plafond in sezioni per tipologie di interventi saranno stabilite con decreto del Presidente della Regione, su proposta dell’Assessore regionale delle Infrastrutture e della mobilità di concerto con l’Assessore regionale per l’Economia, sentito l’Assessore regionale del Territorio e dell’ambiente.
Art. 25 – Misure per l’attrazione di nuovi residenti
La disposizione introduce un incentivo fiscale per contrastare lo spopolamento e attrarre nuovi residenti dall’estero.
Il contributo consiste in un rimborso pari al 50% dell’IRPEF versata, elevato al 60% in caso di trasferimento in comuni con meno di 5.000 abitanti, per un massimo di 100.000 euro annui per tre anni.
Il beneficio è subordinato all’acquisto o ristrutturazione di un immobile e al mantenimento della residenza e del domicilio fiscale in Sicilia per un determinato periodo.
La misura è finanziata con 5 milioni di euro per il 2027, 15 milioni per il 2028 e per gli esercizi finanziari 2029-2031 tramite le maggiori entrate fiscali attese.
Le disposizioni attuative saranno stabilite con un decreto dell’Assessore regionale per l’economia.
Art. 26 – Recupero dei centri storici, sostegno alle giovani coppie ed efficienza energetica
Viene previsto, previa la stipula di apposite convenzioni tra il Dipartimento Regionale delle Infrastrutture, della mobilità e dei trasporti con istituti di credito, la concessione di mutui agevolati a tasso fisso, fino a 20 anni, per:
- recupero di immobili nei centri storici e zone A;
- accesso alla casa per giovani coppie;
- interventi di efficientamento energetico fino alla classe A.
Per il recupero degli immobili storici è riconosciuto un contributo regionale per l’abbattimento totale degli interessi sui mutui.
Con decreto dell’Assessore regionale delle Infrastrutture e della mobilità saranno definite le modalità attuative della misura.
Art. 57 – Contributi per favorire l’accesso alle abitazioni in locazione
L’articolo introduce un contributo volto a ridurre il costo degli affitti per famiglie a basso reddito. È previsto un contributo annuo di 3.000 euro, incrementato di 200 euro per ogni figlio aggiuntivo, a favore di nuclei con almeno tre componenti e ISEE fino a 10.000 euro.
Il beneficio è erogato tramite i servizi sociali dei Comuni, riguarda contratti di locazione nel mercato privato.
La misura è finanziata con 5 milioni di euro per il 2026.







