Scadenza acconto IMU 2026: adempimenti per le imprese del settore edile – Dossier ANCE
- 15 Giugno 2026
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ANCE ha predisposto un breve approfondimento operativo riguardante il versamento dell’acconto IMU 2026 (cfr. art.1, co.4-5 e 738-783, della legge 160/2019 – legge di Bilancio 2020), con particolare riferimento agli obblighi delle imprese operanti nel settore delle costruzioni.
In merito, si ricorda che entro il prossimo 16 giugno 2026 è fissata la scadenza per il versamento della prima rata dell’IMU, a titolo di acconto per l’anno in corso.
Il tributo può essere infatti corrisposto in due rate:
- Entro il 16 giugno 2026: pagamento della prima rata, a titolo di acconto;
- Entro il 16 dicembre 2026: pagamento della seconda rata, a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno 2026 (al netto degli importi versati in acconto), applicando le aliquote deliberate per l’anno in corso, ossia per il 2026.
Resta comunque ferma la possibilità di procedere al versamento in un’unica soluzione, sempre entro il 16 giugno 2026.
IMU e imprese edili – Fabbricati soggetti e aliquote applicabili
Per quanto riguarda le imprese operanti nel settore edile, sono soggetti ad IMU, a titolo esemplificativo:
- i fabbricati strumentali;
- le aree edificabili;
- i fabbricati in corso di costruzione o ristrutturazione.
Su tali immobili, l’IMU è dovuta applicando l’aliquota di base dell’8,6 per mille, ferma restando la facoltà dei Comuni di ridurre fino all’azzeramento o di aumentare l’aliquota fino ad un massimo del 10,6 per mille, secondo quanto deliberato per l’anno 2026.
Esclusione dall’obbligo di versamento – Beni merce
Si precisa che la scadenza del 16 giugno non riguarda i c.d. “beni merce” delle imprese edili, ovvero i fabbricati costruiti o ristrutturati per la successiva vendita, che non risultino locati né alienati. Tali immobili, infatti, beneficiano dell’esenzione IMU a decorrere dalla data di ultimazione dei lavori.
In relazione a tali beni, per non decadere dall’esenzione fruita per i beni merce nel 2025, le imprese del settore sono tenute a presentare la dichiarazione IMU entro il 30 giugno 2026 ove dovranno attestare il possesso dei requisiti richiesti per l’esenzione, pena, appunto, la decadenza dalla stessa.
Per ogni ulteriore dettaglio operativo e normativo, si rimanda al citato dossier ANCE, che offre un quadro sintetico delle informazioni utili per il corretto adempimento degli obblighi in materia IMU per l’anno 2026.







