Con l’obiettivo di offrire un costante aggiornamento, si ritiene utile proporre una Rassegna Prassi e Giurisprudenza Amministrativa delle ultime novità in materia di opere pubbliche.

Di seguito gli argomenti trattati nella newsletter:

FOCUS GIURISPRUDENZA
Consiglio di Stato, Sez. V, sent. n. 5284 del 2 luglio 2026
Ai fini della qualificazione SOA, i requisiti di partecipazione devono essere commisurati al valore globale stimato dell’appalto, comprensivo del quinto d’obbligo previsto dalla lex specialis, e verificati ex ante, senza considerare il ribasso offerto.

Consiglio di Stato, Sez. V, sent. n. 4847 del 17 giugno 2026
È legittimo il ricorso al subappalto necessario limitatamente alla quota di lavorazioni non coperta dalla qualificazione posseduta, salvo che la lex specialis preveda espressamente il subappalto integrale.

Tar Molise sez. I, sent. n. 265 del 09 giugno 2026
La mera somiglianza delle offerte tecniche non è sufficiente a dimostrare l’esistenza di un unico centro decisionale tra concorrenti, essendo necessario un quadro indiziario grave, preciso e concordante.

Tar di Palermo, Sez. V, sent. n. 1080 del 29 maggio 2026
Appalti Pubblici. Le riserve legittimamente e tempestivamente iscritte nel registro di contabilità nel corso dell’esecuzione devono essere espressamente confermate dall’esecutore all’atto della firma del conto finale, in mancanza devono intendersi abbondonate dall’O.E. La ritardata emissione del certificato di collaudo comporta una responsabilità contrattuale solo se è provato il danno. Esclusione del danno in re ipsa.

TAR Sicilia Catania sez. I, sent. 1873 del 29 giugno 2026
Contratti Pubblici aggiudicati con il criterio dell’O.E.P.V. La riparametrazione dei criteri dell’offerta tecnica, finalizzata a riequilibrare i punteggi dell’offerta tecnica, può avvenire solo se è prevista dalla lex specialis. La commissione di gara è tenuta ad osservare le disposizioni stabilite dalla lex specialis in tema di riparametrazione dei punteggi dell’offerta tecnica.

TAR Lazio, Roma, Sez. II – bis, sent. n. 1222 del 3 luglio 2026Consorzi stabili e cumulo alla rinfusa. Il regime post correttivo del 2024 ha sostituito l’avvalimento ex lege con l’avvalimento contrattuale. Obbligo di indicare nella domanda di partecipazione, la dichiarazione di avvalimento seguito dal deposito del relativo contratto. La mancata dichiarazione, così come il mancato deposito del contratto di avvalimento, non è sanabile con il ricorso al soccorso istruttorio.

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Newsletter OO.PP – Rassegna Prassi e Giurisprudenza Amministrativa_14.07.2026