Stress termico – Presidenza Regione Siciliana: Ordinanza n. 2 dell’1 settembre 2026 – Proroga termini dell’Ordinanza n. 1 del 12 giugno 2026 in vigore fino al 30/09
- 2 Settembre 2026
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La Presidenza della Regione Siciliana ha pubblicato sul proprio sito istituzionale l’ORDINANZA CONTINGIBILE E URGENTE N. 2 DELL’1 SETTEMBRE 2026 recante “…Disposizioni per le attività lavorative nei settori agricolo e florovivaistico, edile ed affini, nelle cave e nelle relative pertinenze esterne, nonché nel settore della logistica, compresi coloro che svolgono attività di consegna di beni per conto altrui in ambito urbano con l’ausilio di velocipedi o veicoli a motore a due ruote, in condizioni di esposizione diretta e prolungata a elevate temperature ed esposizione alla radiazione solare. Proroga termini dell’Ordinanza n. 1 del 12 giugno 2026.”
Il provvedimento dispone la proroga fino al 30 settembre 2026 delle disposizioni contenute nell’Ordinanza n. 1 del 12 giugno 2026, la cui validità era originariamente fissata fino al 31 agosto 2026, e ciò in considerazione del permanere di condizioni climatiche caratterizzate da temperature ancora elevate.
Con l’Ordinanza n.2/2026 sono pertanto confermate tutte le disposizioni relative alla tutela dei lavoratori maggiormente esposti al rischio da stress termico contenute nell’Ordinanza n.1 del 12 giugno 2026.
Per un quadro completo delle disposizioni indicate dall’Ordinanza n. 1 del 12 giugno 2026 si rinvia alle nostre precedenti comunicazioni:
- del 12 giugno 2026 “Stress termico – Presidenza Regione Siciliana: Ordinanza n. 1 del 12 giugno 2026. Misure straordinarie per il settore edile – Stop alle attività causa delle ondate di calore”
- del 7 luglio 2026 “Pubblicazione FAQ chiarimenti applicativi in materia di stress termico e tutela dei lavoratori – Ordinanza Presidenza Regione Siciliana n. 1 del 12 giugno 2026”.
In particolare:
- il divieto di svolgimento delle attività lavorative in condizioni di esposizione prolungata al sole nei settori agricolo e florovivaistico, edile ed affini nelle cave e nelle relative pertinenze esterne, nonché nella logistica, comprese le attività di consegna di beni per conto altrui in ambito urbano con l’ausilio di velocipedi o veicoli a motore a due ruote (cosiddetti “rider”), dalle ore 12.30 alle ore 16.00, nei giorni e nelle aree in cui la mappa del rischio pubblicata sul sito internet http://www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/ riferita a: “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” ore 12.00, segnala un livello di rischio “ALTO”
- il divieto di cui sopra non si applica alle Pubbliche Amministrazioni, ai concessionari di pubblico servizio, ai loro appaltatori, in caso di interventi di pubblica utilità, di protezione civile o di salvaguardia della pubblica incolumità, ferma restando in ogni caso l’adozione da parte dei datori di lavoro di idonee misure organizzative ed operative necessarie a ricondurre il rischio di esposizione dei lavoratori alle alte temperature ad un livello accettabile secondo la valutazione del rischio condotta nel rispetto di quanto previsto dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 in materia di sicurezza sul lavoro;
- i datori di lavoro, in ogni caso, avranno cura di adottare idonee misure organizzative ed operative necessarie a ricondurre il rischio di esposizione dei lavoratori alle alte temperature ad un livello accettabile secondo la valutazione del rischio condotta nel rispetto di quanto previsto dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 in materia di sicurezza sul lavoro;
- L’inosservanza del provvedimento è punita ai sensi dell’art. 650 c.p., salvo che il fatto non costituisca reato più grave.
Restano salvi i provvedimenti dei Sindaci riferiti al territorio comunale che non contrastino con l’Ordinanza, e gli obblighi attribuiti al Datore di Lavoro a tutela della salute e sicurezza sul lavoro dei lavoratori.
L’Ordinanza non inficia eventuali e specifici accordi aziendali volti a tutelare la salute dei lavoratori a fronte di detto rischio, qualora siano migliorativi rispetto a quanto contenuto nell’Ordinanza in esame.







