Legge di stabilità regionale – Incentivi a sostegno delle assunzioni: pubblicati decreti attuativi e Avvisi Pubblici Art. 1 (a tempo indeterminato) e Art. 2 (connesse a progetti di investimento iniziale) L.R. 1/2026
- 9 Aprile 2026
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Sulla G.U.R.S. del 3 aprile 2026, parte I n. 16 sono stati pubblicati – in attuazione degli artt. 1 e 2 della L.R. 1/2026 (Legge di Stabilità Regione Siciliana) – gli estratti dei seguenti Decreti dell’Assessorato Reg.le della Famiglia , delle Politiche Sociali e del Lavoro di concerto con l’Assessore regionale per l’economia recanti le disposizioni attuative rispettivamente:
- D.I. n. 17 del 19/03/2026 di attuazione dell’art. 1 della Legge regionale n. 1 del 5 gennaio 2026: disciplina l’erogazione di “incentivi a sostegno dell’assunzione a tempo indeterminato in favore dei datori di lavoro del settore privato, che abbiamo almeno un’unità produttiva nel territorio regionale”
- D.I. n. 18 del 19/03/2026 di attuazione di cui all’art. 2 della Legge regionale n. 1 del 5 gennaio 2026: disciplina l’erogazione di “incentivi a sostegno delle assunzioni connesse a progetti di investimento iniziale”.
Si fa seguito alla nostra news del 13 gennaio u.s. “Legge Regionale n. 1 del 5 gennaio 2026 – Legge di stabilità regionale 2026 – 2028”
Si informa inoltre che, in data 8 aprile u.s., sul sito dell’IRFIS FinSicilia S.p.A. sono stati pubblicati i relativi avvisi pubblici:
- AVVISO PUBBLICO Incentivi a sostegno delle assunzioni a tempo indeterminato – Art. 1 L.R. n.1 del 5 gennaio 2026
- AVVISO PUBBLICO Incentivi a sostegno delle assunzioni connesse a progetti di investimento iniziale – Art.2 L.R. n.1 del 5 gennaio 2026
In sintesi:
- Art.1 L.R. 1/2026 – Incentivi a sostegno delle assunzioni a tempo indeterminato in favore dei datori di lavoro del settore privato, che abbiamo almeno un’unità produttiva nel territorio regionale
D.I. n. 17 del 19 marzo 2026 / AVVISO PUBBLICO Incentivi a sostegno delle assunzioni a tempo indeterminato
Ricordiamo che l’art. 1 della L.R. 1/2026 ha introdotto per il triennio 2026-2028 un contributo a fondo perduto in favore dei datori di lavoro operatori economici del settore privato che abbiano un’unità produttiva in Sicilia, a fronte di nuove assunzioni a tempo indeterminato, anche per effetto di trasformazioni di contratto a termine, effettuate a decorrere dal 9 gennaio 2026 (data di entrata in vigore della L.R. 1/2026), presso una sede lavorativa ubicata nel territorio regionale.
La misura è finanziata con 150 milioni di euro annui per il triennio 2026-2028.
Il contributo è pari al 10% del costo totale del lavoro effettivamente sostenuto nei 36 mesi decorrenti dalla data di assunzione e comunque entro i limiti di quanto concesso sulla base delle stime del costo del lavoro dichiarate in sede di presentazione della domanda, rispettando il massimale previsto per gli aiuti de minimis ex Reg. UE n. 2023/2831 [vedi articolo 2 D.I. n.17 e paragrafo 8 “Entità del contributo” dell’Avviso].
Il suddetto contributo è riconosciuto nella misura del 15% del costo totale del lavoro qualora ricorra almeno una delle condizioni di cui all’art. 4 del decreto in esame, richiamate anche al paragrafo 8 “Entità del contributo” dell’Avviso.
Sono esclusi dall’agevolazione i rapporti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico.
Il costo del personale utile alla determinazione del contributo è costituito esclusivamente dalle voci di spesa sostenute e documentate nel Libro Unico del Lavoro (LUL) per il lavoratore a cui è collegata l’agevolazione [vedi art. 3 D.I. n. 17/2026 e paragrafo 8 “Entità del contributo” dell’Avviso].
L’istanza di contributo deve essere presentata dal datore di lavoro esclusivamente per via telematica tramite la piattaforma informatica gestita da IRFIS FinSicilia S.p.A. raggiungibile all’indirizzo https://incentivisicilia.irfis.it mediante la presentazione di un’unica domanda per tutti i lavoratori occupati dall’impresa per ciascuna annualità in conformità al decreto in esame.
La piattaforma sarà aperta:
- per l’esercizio 2026, dal 7 maggio 2026 ore 12:00 al 31 dicembre 2026 ore 12:00
- per l’esercizio 2027, dal 4 gennaio 2027 ore 12:00 al 31 dicembre 2027 ore 12:00
- per l’esercizio 2028, dal 3 gennaio 2028 ore 12:00 al 29 dicembre 2028 ore 12:00
La piattaforma accoglierà istanze fino al raggiungimento degli importi richiesti pari a complessivamente il 110% della dotazione disponibile per ciascuna annualità [vedi paragrafo 9 “Termini e modalità di presentazione della domanda e documentazione da trasmettere” dell’Avviso].
Le domande di agevolazione ritenute ammissibili sono esaminate da IRFIS secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili per ciascuna annualità.
IRFIS trasmette agli interessati, tramite piattaforma, l’avvio della fase istruttoria. Qualora nel corso dello svolgimento dell’attività istruttoria siano necessari chiarimenti o integrazioni, IRFIS può attivare il soccorso istruttorio, tramite apposita comunicazione in piattaforma o PEC, assegnando un termine non superiore a 15 giorni. La mancata risposta entro il termine comporta il rigetto della domanda, previa comunicazione dei motivi ostativi.
Conclusa l’istruttoria, IRFIS trasmette gli esiti al Comitato Fondo Sicilia, cui compete la delibera di concessione o di rigetto dell’agevolazione.
Gli elenchi dei soggetti beneficiari e delle domande non ammesse, come deliberati dal Comitato Fondo Sicilia, sono pubblicati sui siti di IRFIS Finsicilia S.p.A. e della Regione Siciliana [vedi paragrafo 11 “Istruttoria delle domande di agevolazione e concessione del contributo” dell’Avviso].
E’ data la facoltà, in sede di presentazione della domanda, di richiedere l’erogazione in due fasi: un anticipo non superiore al 70% del costo stimato, previa presentazione di apposita garanzia fideiussoria o assicurativa di importo almeno pari alla somma da erogare, e un saldo, a seguito di rendicontazione annuale.
In alternativa, l’operatore economico può optare per la fruizione del contributo sotto forma di credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente a compensazione. L’esercizio di tale opzione è subordinato alla previa stipula di un’apposita convenzione tra il Dipartimento regionale delle finanze e l’Agenzia dell’Entrate. Sino alla sottoscrizione della suddetta convenzione l’incentivo è corrisposto esclusivamente mediante erogazione sul conto corrente bancario indicato dal datore di lavoro beneficiario, di cui IRFIS darà comunicazione sul proprio sito internet non appena la convenzione sarà perfezionata [vedi articolo 6 D.I. n. 17/2026 e paragrafo 13 “Modalità di erogazione del contributo” dell’Avviso].
Sarà cura dell’IRFIS FinSicilia S.p.A. procedere a verifiche a campione, in misura non inferiore al 5% delle domande ammesse nel periodo di riferimento, sulle dichiarazioni rese ai sensi degli artt. 45 e 46del D.P.R. 445/2000, nonchè richiedere chiarimenti e documentazione aggiuntiva e procedere a verifiche presso gli Enti previdenziali e l’Ispettorato del Lavoro.
Sono individuate altresì le cause di decadenza e revoca del contributo [vedi articolo 9 D.I. n. 17/2026 e paragrafo 15 “Decadenza dell’agevolazione” dell’Avviso].
Spetta ad IRFIS FinSicilia S.p.A. procedere al monitoraggio dell’efficacia e sostenibilità della misura [vedi articolo 10 D.I. n. 17/2026]
- Art.2 L.R. 1/2026 – Incentivi a sostegno delle assunzioni connesse a progetti di investimento iniziale
D.I. n. 18 del 19 marzo 2026 / AVVISO PUBBLICO Incentivi a sostegno delle assunzioni connesse a progetti di investimento iniziale
Ricordiamo che l’art. 2 ha introdotto una misura strategica volta a perseguire un duplice obiettivo: promuovere la stabilità occupazionale e, al contempo, incentivare la competitività del sistema produttivo della Regione Siciliana.
La disposizione introduce un contributo a fondo perduto in misura non superiore al 10% dei costi salariali relativi ai posti di lavoro creati per effetto di un investimento iniziale realizzato nel territorio regionale siciliano, calcolati su un periodo di due anni.
La misura è finanziata con 50 milioni di euro annui per il triennio 2026-2028.
Destinatari della misura sono i datori di lavoro operatori economici del settore privato; in particolare l’art. 1 del D.I. n. 18/2026 ne definisce i requisiti di ammissibilità [vedi paragrafo 5 “Soggetti beneficiari” e 6 “Requisiti di ammissibilità alla agevolazione” dell’Avviso]
Il contributo è concesso a fronte della realizzazione di qualsiasi forma di “investimento iniziale” nel territorio regionale, avviato alla data del 9 gennaio 2026 (data di entrata in vigore della L.R. 1/2026), che determini la creazione di nuovi posti di lavoro. Tale contributo è parametrato al costo delle nuove assunzioni a tempo indeterminato direttamente collegate alla realizzazione dell’investimento, definendo altresì cosa è da intendersi come “investimento iniziale” [vedi articolo 2 D.I. n. 18/2026 e paragrafo 7 “Interventi finanziabili” e 8 “Entità del contributo” dell’Avviso].
I posti di lavoro, creati direttamente dal progetto di investimento, devono determinare un incremento netto del numero dei dipendenti nello stabilimento interessato rispetto alla media dei 12 mesi precedenti, dopo aver sottratto dal numero di posti di lavoro creati i posti di lavoro soppressi nel corso dello stesso periodo, espressi in unità di lavoro-anno [vedi articolo 2 D.I. n. 18/2026 e paragrafo 7 ”Interventi finanziabili” dell’Avviso].
Il suddetto contributo è riconosciuto nella misura del 15% qualora ricorra almeno una delle condizioni di cui all’art. 4 del decreto in esame, richiamate anche al paragrafo 8 “Entità del contributo” dell’Avviso.
L’istanza di contributo deve essere presentata dal datore di lavoro esclusivamente per via telematica tramite la piattaforma informatica gestita da IRFIS FinSicilia S.p.A., raggiungibile all’indirizzo https://incentivisicilia.irfis.it mediante la presentazione di una sola istanza per ogni investimento iniziale avviato nell’anno di presentazione dell’istanza, per il 2026 a decorrere dal 9 gennaio 2026, inserendo una relazione descrittiva del progetto di investimento iniziale con indicazione dell’incremento occupazionale atteso e dei costi stimati, nonché l’ulteriore documentazione richiesta dall’Avviso al paragrafo 9 “Termini e modalità di presentazione della domanda e documentazione da trasmettere”.
La piattaforma sarà aperta:
- per l’esercizio 2026, dal 21 maggio 2026 ore 12:00 al 31 dicembre 2026 ore 12:00
- per l’esercizio 2027, dal 4 gennaio 2027 ore 12:00 al 31 dicembre 2027 ore 12:00
- per l’esercizio 2028, dal 3 gennaio 2028 ore 12:00 al 29 dicembre 2028 ore 12:00
La piattaforma accoglierà istanze fino al raggiungimento di importi richiesti pari a complessivamente il 110% della dotazione disponibile per ciascuna annualità [vedi paragrafo 9 “Termini e modalità di presentazione della domanda e documentazione da trasmettere” dell’Avviso].
La richiesta di contributo è riferita al costo stimato del lavoro per un biennio decorrente dalla data di prima assunzione direttamente connessa all’investimento iniziale. Laddove le assunzioni siano scaglionate nel tempo, ciascun lavoratore ha un proprio biennio di riferimento decorrente dalla rispettiva data di assunzione [vedi paragrafo 9 “Termini e modalità di presentazione della domanda e documentazione da trasmettere” dell’Avviso].
Le domande di agevolazione ritenute ammissibili sono esaminate da IRFIS secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili per ciascuna annualità.
IRFIS trasmette agli interessati, tramite piattaforma, l’avvio della fase istruttoria. Qualora nel corso dello svolgimento dell’attività istruttoria siano necessari chiarimenti o integrazioni, IRFIS può attivare il soccorso istruttorio, tramite apposita comunicazione in piattaforma o PEC, assegnando un termine non superiore a 15 giorni. La mancata risposta entro il termine comporta il rigetto della domanda, previa comunicazione dei motivi ostativi.
Conclusa l’istruttoria, IRFIS trasmette gli esiti al Comitato Fondo Sicilia, cui compete la delibera di concessione o di rigetto dell’agevolazione.
Gli elenchi dei soggetti beneficiari e delle domande non ammesse, come deliberati dal Comitato Fondo Sicilia, sono pubblicati sui siti di IRFIS Finsicilia S.p.A. e della Regione Siciliana [vedi paragrafo 11 “Istruttoria delle domande di agevolazione e concessione del contributo” dell’Avviso].
E’ data la facoltà, in sede di presentazione della domanda, di richiedere un’anticipazione del contributo sulla base del costo stimato per l’intero biennio in misura non superiore al 70%, previa presentazione di apposita garanzia fideiussoria o assicurativa di importo almeno pari alla somma da erogare [vedi paragrafo 9 “Termini e modalità di presentazione della domanda e documentazione da trasmettere” dell’Avviso].
In alternativa l’operatore economico può optare per la fruizione del contributo sotto forma di credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente a compensazione. L’esercizio di tale opzione è subordinato alla previa stipula di apposita convenzione tra il Dipartimento regionale delle finanze e l’Agenzia dell’Entrate. Sino alla sottoscrizione della suddetta sottoscrizione l’incentivo è corrisposto esclusivamente mediante erogazione sul conto corrente bancario indicato dal datore di lavoro beneficiario, di cui IRFIS darà comunicazione sul proprio sito internet non appena la convenzione sarà perfezionata [vedi articolo 6 D.I. n. 18/2026 e paragrafo 13 “Modalità di erogazione del contributo” dell’Avviso].
Le agevolazioni costituiscono aiuti a finalità regionali agli investimenti. E’ consentito il cumulo tra il beneficio di che trattasi e il contributo all’occupazione di cui all’art. 1 della L.R. /2026, di cui sopra, fermo restando il rispetto dei massimali di intensità di aiuto calcolati sui costi salariali biennali (60% piccole imprese, 50% medie imprese, 40% grandi imprese). [vedi articolo 7 D.I. n. 18/2026 e paragrafo 4 “Regime di aiuti” dell’Avviso].
Sarà cura dell’IRFIS FinSicilia S.p.A. procedere a verifiche a campione, in misura non inferiore al 5% delle domande ammesse nel periodo di riferimento, sulle dichiarazioni rese ai sensi degli artt. 45 e 46del D.P.R. 445/2000, nonchè richiedere chiarimenti e documentazione aggiuntiva e procedere a verifiche presso gli Enti previdenziali e l’Ispettorato del Lavoro.
Sono individuate altresì le cause di decadenza e revoca del contributo [vedi articolo 9 D.I. n. 18/2026 e paragrafo 15 “Decadenza dell’agevolazione” dell’Avviso].
Per ogni ulteriore dettaglio si rinvia ai Decreti attuativi e ai relativi Avvisi pubblici.







