Vademecum ANCE – Procedure negoziate sottosoglia
- 22 Aprile 2026
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Pubblicato dall’ANCE un Vademecum ANCE “Procedure negoziate sottosoglia (aprile 2026)”, realizzato dalla Direzione Opere Pubbliche, finalizzato a fornire un quadro aggiornato della disciplina vigente e degli orientamenti applicativi.
Il Vademecum ha come obbiettivo chiarire il quadro normativo introdotto dal D. Lgs. n. 36/2023, supportare le Stazioni appaltanti e gli operatori economici nella corretta applicazione delle procedure negoziate garantendo un equilibrio tra semplificazione delle procedure e tutela della concorrenza, soprattutto a favore delle PMI.
Il documento evidenzia che le procedure di affidamento semplificate rispondono all’esigenza di celerità ed efficienza, ma devono comunque rispettare i principi generali del Codice (concorrenza, trasparenza, non discriminazione, proporzionalità e accesso al mercato). È inoltre sottolineato come la fase di selezione degli operatori da invitare rappresenti il profilo più delicato della procedura, in quanto incide direttamente sul grado di apertura del confronto competitivo.
Il documento offre una ricostruzione sistematica dei seguenti aspetti:
Principi e ambito di applicazione: ricognizione del quadro normativo
La sezione ricostruisce il quadro normativo di riferimento (artt. 48, 49, 50 e Allegato II.1) evidenziando: le modalità di affidamento, il principio di rotazione, il divieto di sorteggio, obblighi di pubblicità e criteri di aggiudicazione.
Individuazione degli operatori economici da invitare alla negoziata
La parte che costituisce il nucleo centrale del documento. Vengono descritte le due modalità alternative: indagini di mercato ed elenchi di operatori economici.
Sono evidenziate in particolare la necessità di indicare sin dall’avvio della procedura i criteri di selezione , l’obbligo di utilizzare criteri oggettivi, predeterminati e coerenti con l’appalto e il carattere non vincolante della manifestazione di interesse ai fini dell’invito.
Focus su prassi e giurisprudenza
Il vademecum analizza i principali criteri utilizzati nella prassi, distinguendo quelli non ammissibili o utilizzabili solo in via eccezionale. In particolare:
- Sorteggio: può essere utilizzato in via eccezionale e residuale, come “extrema ratio”;
- Ordine cronologico di arrivo delle domante: considerato criterio non idoneo, sostanzialmente un metodo di selezione “causale”;
- Criterio territoriale: non ammissibile perché discriminatorio;
- Requisiti ulteriori rispetto alla SOA: non consentiti come requisiti di partecipazione, in quanto la SOA condizione necessaria e sufficiente.
È tuttavia ammesso l’utilizzo di alcuni elementi (es. fatturato, lavori analoghi) solo ai fini della formazione di graduatorie, senza trasformarli in requisiti selettivi restrittivi.
Nel paragrafo conclusivo le VALUTAZIONI DI ANCE in sintesi: La disciplina negoziata risponde all’esigenza, condivisibile, di semplificare e accelerare gli affidamenti. Tale esigenza deve tuttavia essere bilanciata con la tutela della concorrenza e partecipazione delle imprese, principi essenziali per il corretto funzionamento del mercato dei lavori pubblici. ANCE propone di limitarne l’utilizzo (abbassando la soglia a 2-3 milioni) e di ampliare la partecipazione sopra tale soglia invitando tutti gli interessati. Ribadisce inoltre che la SOA deve essere l’unico criterio sufficiente, evitando requisiti aggiuntivi che restringono il mercato e penalizzano soprattutto le PMI.







