Con l’obiettivo di offrire un costante aggiornamento, si ritiene utile proporre una Rassegna Prassi e Giurisprudenza Amministrativa delle ultime novità in materia di opere pubbliche.

Di seguito gli argomenti trattati nella newsletter:

FOCUS GIURISPRUDENZA
CGARS, Sez. Giurisdizionale, sent. n. 606 dell’1 Settembre 2026
Contratti Pubblici. Il superamento dei limiti dimensionali dell’offerta tecnica assume rilevanza se determina un indebito vantaggio competitivo nei confronti del concorrente, il quale, incidendo sulla par condicio tra i concorrenti, può essere provato anche in via presuntiva.

Consiglio di Stato, Sez. V, sent. n. 6838 dell’8 settembre 2026
Contratti Pubblici. Il confine sostanziale tra subappalto e cooperazione d’impresa. Non ogni rapporto con un’impresa terza, anche quando quest’ultima svolga materialmente attività funzionali all’esecuzione dell’appalto, deve essere automaticamente qualificato come subappalto. La qualificazione deve derivare dalla sostanza del rapporto e dalla funzione concretamente svolta dal terzo.

Consiglio di Stato, Sez. III, sent. n. 7151 del 28 settembre 2026 (in allegato)
Contratti Pubblici. La stazione appaltante deve recepire nella lex specialis le prescrizioni dei CAM applicabili, non potendo limitarsi a un generico rinvio al decreto ministeriale. L’omesso inserimento dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nella documentazione di gara non comporta l’obbligo di impugnare immediatamente il bando.

Consiglio di Stato, Sez. V, sent. n. 6561 del 20 agosto 2026
Contratti Pubblici. La dichiarazione di voler subappaltare una quota superiore a quella consentita non determina automaticamente l’esclusione, purchè si tratti di subappalto facoltativo e non di subappalto necessario. La dichiarazione di subappalto facoltativo può essere corretta mediante soccorso istruttorio.  La presenza di un DURC regolare senza soluzione di continuità nel periodo rilevante per la gara esclude una causa ostativa alla partecipazione alla gara.

PROVVEDIMENTI E ATTI NORMATIVI
ANAC – Parere di precontenzioso n. 330 del 9 settembre 2026
Lavori Pubblici. Corretta applicazione della clausola sociale. Se la gara impone il riassorbimento del personale, la stazione appaltante deve fornire prima della scadenza delle offerte i dati necessari per consentire ai concorrenti di formulare un progetto di riassorbimento concreto e un’offerta consapevole. In difetto, si configura una violazione delle norme di legge e dei principi di risultato, di buona fede e tutela dell’affidamento.

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Newsletter OO.PP – Rassegna Prassi e Giurisprudenza Amministrativa_06.10.2026.